La vita ti cambia o ti cambi la vita?

Ti è mai capitato di pensare che la tua vita fosse un libro scritto da altri? A me sì. In particolare nel corso di quella che io chiamo “la mia vita prima del disastro”, quando scaricavo sul fato avverso e su chi mi circondava le colpe di tutto ciò che, secondo me, non funzionava nella mia esistenza, condannandomi a reiterare, in un circolo senza fine, proprio quegli stessi malfunzionamenti.

Poi arrivò il momento de “il disastro”, quella congiuntura astrale in cui tutte le distorsioni si diedero appuntamento in un unico punto – sopra la mia testa, potremmo dire – e in un batter di ciglia mi ritrovai circondata dalle rovine. Le rovine della mia dimensione sentimentale, di quella professionale, del mio stato emotivo. Ovunque mi voltassi vedevo solo macerie. Un disastro, appunto, che, come spesso accade, però, segnò, allo stesso tempo, la fine e l’inizio. La fine della mia “vita prima del disastro” e l’inizio della mia “vita dopo il disastro”. Fu a quel punto, infatti, che, avendo toccato il fondo, non potevo far altro che soccombere o risalire. Decisi di risalire.

Mi iscrissi ad una scuola di Raja Yoga dove imparai la meditazione e approdai a una nuova visione di me stessa, degli altri e del mondo e da lì imboccai un cammino di crescita personale che continua tutt’oggi. Decisi di farlo con lo studio, seguendo diversi corsi di formazione (studi di psicologia indovedica e bhaktivedantica, Reiki, Pranic healing, Psicosintesi, Programmazione Neuro Linguistica) che, nell’insieme, tassello dopo tassello mi hanno permesso di costruire la mia attuale visione della realtà e la consapevolezza che, se voglio trovare strumenti e soluzioni per far funzionare le cose, devo guardare dentro me stessa, devo percorrere quel sentiero, a volte spaventoso, ma sempre affascinante della conoscenza delle mie dimensioni più profonde, delle mie dinamiche e dei miei personali meccanismi. Solo in questo modo posso davvero costruire, giorno dopo giorno, una vita in armonia con quello che sono veramente e a misura dei miei sogni.

Ecco, il mio ultimo libro dal titolo “Mi cambio la vita. La realtà è una storia che possiamo riscrivere” parte da qui e contiene tutto questo, anche se indirettamente e mai in forma troppo esplicita. Eppure le storie che ho raccontato, e i personaggi che le incarnano – anche lungo vicende molto diverse da quelle che ho vissuto io – sono, in definitiva, proprio la proiezione di me stessa o di parti di me, dei nodi che ho affrontato strada facendo e di alcuni degli strumenti cui sono ricorsa per scioglierli. Proprio alcuni di questi strumenti ho voluto descrivere, così che il libro è anche un manuale pratico da percorrere capitolo dopo capitolo per lasciarsi accompagnare lungo le vie, a volte tortuose, che si dipanano attraverso i territori della nostra interiorità, che non sempre sono così facili da seguire, ma che ci possono portare allo svelarsi di noi stessi, dei nostri veri desideri e dell’esistenza che meritiamo. 

Perché ho imparato che non è vero che la vita è un libro scritto da altri, a meno che non siamo noi a permetterlo, ma le pagine bianche su cui poter scrivere il nostro futuro, a partire dal nostro presente, davvero, non finiscono mai.

E la cosa più interessante che desidero condividere con te, attraverso il mio libro, è che tutto ciò che è capitato a me può capitare anche a te. Devi solo voler trovare la tua strada.

Con affetto, Marzia

 

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