La stella più splendente sia guida per i tuoi desideri e il tuo femminile

Quando hai un desiderio inizi un viaggio verso te stessa. Infatti, sebbene quando desideriamo qualcosa ci rivolgiamo verso l’esterno, osservando ciò che ci circonda per cercare di capire come realizzarlo, il primo passo in realtà lo facciamo guardando all’interno di noi e mettendoci in contatto con il nostro intuito, che, guidandoci nell’identificare il nostro vero bisogno, permette al nostro desiderio di fiorire ed essere riconosciuto. Per questo il desiderio non è un capriccio ma principalmente un approccio di lettura e ascolto interiori.

Abbiamo visto, nei messaggi precedenti, che la parola desiderio è interpretata come allontanamento volontario da un destino scritto nelle stelle. Qui vogliamo parlare di un altro ruolo attribuito tradizionalmente alle stelle: quello dell’orientamento. È vero, può sembrare contraddittorio, ma nelle diverse possibilità di interpretazione, cogliamo un’opportunità di riflessione utile a rafforzare la nostra consapevolezza sul senso del desiderare. “Seguire la propria stella” metaforicamente vuol dire fare emergere il nostro desiderio profondo, porsi in ascolto autentico del proprio cuore, dove si trova il nostro insopprimibile anelito ad una vita piena e realizzata. Significa esercitarsi a distinguere la voce del nostro cuore da quelle che sentiamo arrivare da chi vuole imporci scelte diverse dalle nostre, o anche dalla nostra parte razionale, che oggigiorno tende a dominare nella nostra vita.

Per molti studiosi della spiritualità vi è una stella, nel firmamento, che è la più brillante tra le circa 7000 stelle potenzialmente visibili a occhio nudo: è Sirio (dal greco antico Séirios che significa “splendente”, “ardente”, ma anche “bruciante”), la stella dell’iniziazione e il luogo spirituale a cui tendiamo nel nostro cammino di costante miglioramento di noi stessi. Le antiche saggezze la riconoscono come il “sole dietro il sole”, la vera fonte della potenza del nostro sole, così come il nostro splendore interiore può illuminare anche il nostro mondo circostante, la nostra vita e quella degli altri, se lo sappiamo riconoscere ed allenare in tal senso. Un altro nome con il quale si conoscere Sirio è “stella del cane”, essendo la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore uno di quelli che accompagnavano Orione a caccia, secondo la mitologia greca. In senso cosmico, Sirio è in rapporto con il segno del leone, che presiede il mese di agosto. Gli antichi greci riconoscevano in Sirio, che in questo periodo dell’anno sorge all’alba, prima del sole, la causa di siccità e danni ai raccolti nei giorni più caldi dell’anno, chiamati per l‘appunto “giorni del cane”, da cui il termine “canicola” usato come sinonimo di caldo afoso.

Sirio è presente come simbolo anche nei tarocchi, considerati da alcune scuole di pensiero un prezioso strumento di analisi dell’inconscio. Per esempio, nella carta de “Le Mat” dei tarocchi di Marsiglia si può trovare sotto forma di un cane azzurro che sospinge da dietro un individuo vestito in maniera bizzarra, col suo sacchettino in spalla per il viaggio e con lo sguardo rivolto verso l’alto. Il suo abbigliamento, il suo atteggiamento, fanno pensare che lui proceda fedele a sé stesso, fregandosene delle apparenze. Simbolicamente, questa immagine rievoca un forte impulso di energia e uno stimolo a procedere per la propria strada, a ricercare, nel proprio cammino personale, il meglio di sé seguendo la propria stella. Secondo questa analisi, possiamo quindi rivolgerci a Sirio per superare le censure che applichiamo a scapito dei nostri desideri, quando diamo priorità a tutto il resto meno che a noi stesse.

Sempre nei tarocchi di Marsiglia troviamo un altro riferimento a Sirio, nell’arcano della stella (“Le Toille”), la quale brilla più delle altre ad illuminare una figura femminile che versa acqua in un fiume: è la dea egizia Iside, che rappresenta la dea Madre (o Grande Madre). Iside era la dea della fertilità associata alle inondazioni del Nilo, che si manifestavano appunto in concomitanza alla comparsa estiva di Sirio, da cui dipendeva l’agricoltura e quindi il sostentamento di quell’antico popolo. Iside, illuminata dunque da Sirio, è simbolo di fertilità e realizzazione creativa, nel quale possiamo riconoscere l’invito a trovare il nostro posto nel mondo nutrendolo, arricchendolo e rendendolo più bello per tutti i suoi abitanti.

E così, annunciando con Iside la dea Madre, della quale parleremo presto, chiudiamo questo ciclo estivo dedicato ai desideri e alle stelle, con la speranza che abbia lasciato anche a te, come a noi, degli stimoli utili a proseguire con successo verso la loro realizzazione.

 

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