Io mi sento molto Artemide, e tu?

Ho capito il motivo per il quale mi attira molto conoscere il vero mondo delle streghe, dopo aver scoperto la loro vera natura, che è tutt’altro che  malefica.  Generalmente, le streghe sono rappresentate come persone cattive e brutte, con il naso aquilino e bitorzoluto e un neo gigante e peloso sul mento, con i capelli crespi e la voce da cornacchia, che seminano malefici fini a se stessi. Nella realtà, le streghe non sono proprio così, anche se possono arrabbiarsi molto davanti ad un’ingiustizia.  

Per sfatare il falso mito della strega cattiva, possiamo iniziare ad immaginarla nella sua modalità originaria, bella e selvaggia, come Artemide. 

Artemide (Diana la corrispondente dea romana) è la dea della caccia e della luna, della sorellanza tra donne. Gemella di Apollo, dio del sole, subito dopo essere nata, già aiutò sua madre a partorire il fratello facendole da ostetrica, mostrando subito la sua propensione ad allearsi con il femminile. Artemide esplorava e cacciava in luoghi selvaggi insieme alle ninfe, con le quali condivideva la sua vita nella foresta e nella natura. Questo succede sempre più spesso anche a me, metaforicamente, con altre donne della mia famiglia, le mie amiche e le mie colleghe, con cui mi trovo condividere sempre più emozioni, pensieri, complicità, piccole trasgressioni, trovandoci a ricamare insieme le nostre anime e coltivando legami che vanno al di là dell’amicizia o della parentela in sé.  

Ricomponendo il puzzle della mia vita fino ad ora, riconosco con piacere che pur avendo fatto delle scelte razionalmente guidate da obiettivi utilitaristici, come quando ho scelto un percorso di studi anche in funzione delle maggiori chance lavorative, le mie decisioni erano stimolate anche dal cuore che mi ha condotta, oggi, a poter seguire la strada più adatta per me. Quando studiavo Farmacia in università, osservavo affascinata le reazioni chimiche e fisiche delle sostanze combinate insieme. Mi piaceva studiare la fisiologia per comprendere il funzionamento del corpo umano, e mi appassionava studiare botanica, e la farmacognosia, imparando molto sul potenziale curativo delle piante dalle quali si ottengono estratti, essenze e farmaci. Ho lavorato per 20 anni in ambito sanitario, finché le mie decisioni più recenti mi hanno portata a focalizzare l’attenzione sulla qualità della vita PER la salute, decidendo di specializzarmi nella relazione di aiuto mediante l’impiego di strumenti come le costellazioni familiari e le biocostellazioni, spinta da un forte desiderio di entrare in contatto diretto con chi sente il bisogno di essere supportato nel suo percorso intrapreso per occuparsi del proprio benessere.  

E così, la passione per la chimica e la fisica oggi mi spingono a studiare i fenomeni umani attraverso la fisica quantistica, la curiosità per la fisiologia mi porta aapprofondire la funzione biologica del sintomo come messaggio prezioso per la nostra vital’amore per la natura e per le piante mi guida a occuparmi di piccole coltivazioni di ortaggi, perfezionare ricette culinarie salutari e gustose a esplorare il mondo degli oli essenziali. In particolare, trovo nella natura la mia dimensione, in quanto la natura non ha fronzoli, ma segue semplicemente quelle leggi  essenziali ed inesorabilmente imposte dalla spinta verso la vita. 

E così, ispirandomi alla dea Artemide, esprimo la mia vera essenza occupandomi di relazioni umane, guidata in special modo dagli ordini dell’amore e dagli ordini dell’aiuto individuati da Bert Hellinger, di cui un giorno vi racconterò meglio. E la cosa che più di tutte mi risuona è che sento questa mia posizione oggi, qui, in questo momento di caos e paura, come la migliore che io potessi raggiungere, sebbene con fatica, per contribuire a diffondere preziose gocce di amore, il primo ingrediente che crea la vita e le cose buone. 

Artemide, dea libera e indipendente, arciera infallibile, amica e sorella, divinità lunare che fa vedere la natura anche sotto una luce diversa, quella notturna del femminile, e soprattutto la protegge, la rigenera e la alimenta. Anche tu senti Artemide dentro di te? 

Con amore, Luciana 

 

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2 commenti su “Io mi sento molto Artemide, e tu?”

  1. Rosella Maria Magni

    Artemide rappresenta per me l’interezza, la capacità cioè di unire i diversi volti del femminile: nella casa, nelle vocazioni, nelle relazioni. E questo è un anelito, un’ispirazione e aspirazione molto forte, e più vado all’interno di questi aspetti, più trovo i fili e le connessioni, fortissime, tra loro… lo spazio vitale è interno e si muove verso l’esterno e così si moltiplica la forza dello spazio stesso..di amore armonia bellezza, unità libertà…Rosella Magni

    1. Grazie Rosella per questo tuo messaggio (e scusa per il ritardo nel risponderti).
      Lo spazio vitale interno che si irradia verso l’esterno, come a formare una spirale di espansione. Arriva una bellissima immagine, quella di sfere trasparenti nelle quali ciascuno di noi si trova, tutti: sfere leggere che possono farci viaggiare, sfere protettive ma nutrienti, sfere di connessione con gli altri, di energia vitale in espansione, a riprendere lo stesso processo universale di cui siamo fatti. Immagini di forza, di energia, di pace. Immagini di resilienza. Gocce di vitalità che ne fanno un oceano. Buona giornata.

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