Il tuo intuito ti porta certe domande…e doni preziosi

Ultimamente ci è capitato spesso di domandarci, e anche di sentire diverse persone chiedersi con insistenza, se il tipo di vita che stiamo facendo è quello che vogliamo continuare a fare. A farci caso, lo sentiamo dire soprattutto dalle donne, capita anche a te?

Spesso sono proprio le situazioni difficili, o addirittura estreme, come quella che ci è capitata da marzo in poi, a evocare, insieme a disagi, preoccupazioni, paura, anche movimenti di energia interiore, magari piccoli, ma intensi, a volte insistenti, come fa un amico che ci vuole far capire qualcosa di molto importante e che lo fa provocandoci in vari modi.

Se ti è capitato, hai già capito chi è questo “amico”? Si tratta del tuo INTUITO, quella peculiarità della quale noi donne siamo particolarmente dotate, ma che oggigiorno in molte tendiamo a zittire, per timore che possa distrarci dal fare le lavoratrici, le casalinghe, le madri, le mogli e anche le figlie, ossia il nostro ‘dovere’, accompagnato dal ‘non potere’ e anche dal ‘non avere il diritto di volere’, avendo presto imparato che “l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re”.

Eppure succede che a un certo punto della nostra vita quella vocina interiore, l’intuito, non lo si può più mettere a tacere facilmente, e quello torna a chiamare, insiste, anche sotto forma di pensieri continui (come un “tarlo”), magari di malessere, ansia o addirittura sintomi fisici. 

Che ne facciamo di questo movimento che sentiamo dentro di noi? Se lo senti anche tu, cosa ne fai? Cerchi di ascoltarlo o tendi a volerlo placare, sperando che la smetta di distoglierti dalle tue tante cose che devi fare?
Per quanto ci riguarda, anche noi, per un periodo, abbiamo tentato di zittirlo, pensando che fosse fuori luogo e provando anzi fastidio nel pensare di voler ascoltare il nostro desiderio di un cambiamento, di qualcosa che metteva in discussione le nostre sicurezze, le comodità, il nostro rifugio sicuro…, ma questa cosa proprio non ci soddisfaceva, e soprattutto, non c’era verso di ammutolire questo richiamo pulsante. Ci siamo quindi confrontate e documentate, e abbiamo capito delle cose preziose.

È vero, dobbiamo sempre stare al passo con le incombenze quotidiane, abbiamo delle responsabilità verso noi stesse e spesso anche verso altre persone. Però, consapevoli del fatto che mettersi in ascolto non costituisce un pericolo, possiamo provare a fermarci un attimo e vedere cosa ci porta: d’altronde, cosa può esserci di sbagliato nell’intuito, quell’energia naturale, ancestrale, legata alla sopravvivenza, che torna a emergere, a volte inusitatamente, come un fiore in una crepa dell’asfalto? Ti è mai capitato di dirti: “eh, se mi fossi ascoltata le cose sarebbero andate meglio!” come per affermare che l’intuito ti aveva suggerito la strada giusta ma non l’hai seguita?

Come gesto di amore nei nostri confronti, iniziamo ad accogliere il fatto che l’intuito si fa sentire per un motivo e che può valere la pena almeno notarlo, inizialmente. 

E poi? E poi cercheremo di capire cosa vuole dire: seguici nei prossimi articoli, nei quali ci orienteremo su questo prezioso tema, alla ricerca di riferimenti per guardare oltre, mentre si avvicina agosto, il mese delle stelle…

 

Nel frattempo ti proponiamo un piccolo esercizio che a noi stesse è molto utile per allenarci ad ascoltare il nostro intuito.

Scegli un blocchetto per gli appunti, o una pagina della tua agenda, e prendi nota di pensieri, sensazioni, dubbi e domande su aspetti della tua vita che non ti soddisfano veramente.

Scrivi frasi, parole o fai dei disegni senza che debbano avere per forza un senso (l’intuito non è razionale) o un livello minimo di bellezza: nessuno ti giudicherà.
Ascolta qualsiasi voce interiore, emozione o pensiero, anche quelli che generalmente consideri negativi o che ti bloccano, compresi quelli che ti fanno piangere.

In questo modo, dai spazio al tuo intuito che è venuto a dirti qualcosa di importante.
Puoi ripetere l’esercizio quando vuoi, anche tutti i giorni, per riuscire a sentire meglio i messaggi che ti arrivano.

Ti suggeriamo di ascoltare questo brano musicale del compositore Roberto Cacciapaglia, se ti permette di concentrarti e rilassarti: clicca su https://www.youtube.com/watch?v=BvFRQkUyfrg

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10 commenti su “Il tuo intuito ti porta certe domande…e doni preziosi”

  1. Bisognerebbe avere il coraggio di ascoltare molto di più il proprio intuito. Non lo facciamo probabilmente perché manchiamo di coraggio in quanto comunque richiede lo sforzo di fermarsi a riflettere sul proprio stato.
    Mi piace lo spunto dell’esercizio che mi impegnerò a fare😎🙏

    1. Cara Debora,
      Ci vuole coraggio, già, e noi donne ce l’abbiamo il coraggio, solo che se da un lato spesso lo usiamo per affrontare situazioni difficili da gestire, non necessariamente lo usiamo per prendere decisioni difficili relative al nostro interesse… Però possiamo lavorarci su, che ne dici? Facci sapere, se hai voglia, com’è andato l’esercizietto. Un abbraccio!

  2. L’intuito per me è ciò che l’inconscio conosce con certezza a dispetto della mia arroganza di sapere e invece non so.
    A me è sempre piaciuto disegnare, fin da piccola ho sempre disegnato tanto. Poi la vita ti porta altrove, ma quella matita ogni tanto trovava sempre una scusa per passarmi tra le mani. E dentro di me l’intuito mi diceva che di quella passione ne potevo fare il mio lavoro. Ma gli anni passavano e io non avevo il coraggio e la forza di ascoltarlo. E gli anni passavano. E facevo lavori che non mi piacevano. E gli anni passavano……Arrivò la crisi economica e nel 2009 fui licenziata in tronco!!
    Il mio intuito che nel frattempo si era seduto sulla panchina della vita ad aspettarmi si ringalluzzí e fece chiasso nella mia testa. Ero pronta! Ero pronta, licenziata e curiosa di ascoltarlo e così feci. Da allora il mio lavoro è disegnare libri per bambini, il mio sogno da sempre.
    Però il mio intuito non sta ancora zitto, ha ancora qualcosa da dirmi e io lo sto ascoltando e lui mi osserva e io lo abbraccio e lui mi accompagna.

    1. Cara Stefania, ti ringraziamo per questa tua potente testimonianza. Delle volte proprio nei momenti di difficoltà, tendere il cuore all’ascolto del nostro intuito può essere la lanterna che ci può aiutare a trovare l’uscita dal buio. E adesso il tuo intuito ti sta ancora parlando e, com’è successo una volta, sarà interessante seguirlo ancora per aggiungere nuovi elementi e ricchezza al meraviglioso disegno di questa tua vita.

  3. Caterina Sirena

    Mi ripeto sempre e da sempre che devo dare più ascolto al mio intuito. Ma nella massima parte dei casi e dei fatti della mia vita lo metto a tacere. Adesso mi dico che sbaglio tantissimo e proprio in questo periodo della mia vita che mi ripeto di dar libero sfogo alla “vocina”.
    Ci provo e ci riproverò ancora, magari ci azzeccherò.

    1. Cara Caterina, sei in buona compagnia! Tantissime di noi lo fanno di mettere a tacere il proprio intuito: non si deve, non si può, è sconveniente, non rispettiamo le aspettative degli altri e ancora mille mila motivi che abbiamo per zittirlo. In tutto questo, va anche detto che l’attenzione per tutte queste cose è allo stesso tempo espressione della nostra sensibilità e della nostra capacità di adattarci.
      Eppure sappiamo, in fondo in fondo, sotto tutti gli strati di complicazioni e di protezioni, nel nostro cuore (anzi, nella nostra pancia) cos’è “giusto” per noi. Il lavoro è proprio quello di ascoltare quando emerge quella “vocina”, magari inizialmente per piccole cose, se non ci sentiamo sicure, perché lei, la” vocina” dell’intuito, esiste per far uscire la nostra luce, ma, se splendiamo noi, illuminiamo anche intorno a noi. Facci sapere, se ti va, delle tue prove e di quello che succede.

  4. Molto interessante , molto .
    Ho bisogno di rileggere le vostre parole da sola e scrivere poi cosa ho dentro …
    Sono felice di far parte di questo “ gruppo pensante “
    Rosa

    1. Ti siamo davvero grate delle tue parole, Rosa. Rileggere aiuta tanto a cogliere degli aspetti ogni volta diversi e adatti a sé. Noi siamo qua, a offrire suggestioni, a condividere e accogliere pensieri, ragionamenti, energie, fili di vita, che vanno a collegarsi ad altri, di tutte voi, in intrecci creativi, dove l’opera d’arte, l’arazzo eterno, siamo proprio noi: noi individui, tu e noi tutte insieme. Ci teniamo o no che venga un capolavoro?

      1. Care ricamatrici dell’anima, vi ringrazio di cuore per le vostre parole .
        Io , il mio intuito l’ho sempre sentito anche forte e da ragazza l’ho ascoltavo . Da un bel po’ di tempo non lo ascolto . Sicuramente è per la paura di sentire cos’ha da dirmi , ma il vostro pensiero ha risvegliato in me il desiderio di ascoltare il mio intuito , di ascoltarmi senza averne paura . Ci vorrà un po’ di tempo , ma il vostro esercizio mi aiuterà sicuramente !
        Grazie
        Rosa

        1. Cara Rosa,
          che bello che partecipi così a questo piccolo movimento. Hai già letto la nostra pagina dedicata al quaderno del ricamo dell’anima? speriamo ti piaccia e ti dia qualche bella idea per rimetterti in contatto con il tuo intuito. Nel frattempo, goditi le stelle di agosto!

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