Come stabilire dei buoni propositi di successo

La fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo, come per qualcuno anche il termine delle vacanze estive e il rientro alla vita di sempre, sono tipicamente periodi in cui molte persone enunciano dei buoni propositi.

Percepiamo questi momenti di passaggio come un voltare pagina, o come iniziare un nuovo quaderno in cui proseguire a scrivere la nostra vita: decidiamo magari di essere più ordinati, precisi, usando anche colori più brillanti e vivaci. Ma, come capita coi nuovi quaderni, così nella vita, col passare del tempo, finiamo per mettere in pratica le solite dinamiche, gli stessi scarabocchi, il medesimo utilizzo frettoloso, con una cura non sempre all’altezza delle nostre aspettative. Il poco tempo, la stanchezza, gli impegni dell’ultimo minuto, sono sempre dei “buoni motivi” per mollare. Quanti di noi si ripromettono di iniziare finalmente la dieta, di ricominciare a fare attività fisica, di riprendere a studiare, di dedicare finalmente più tempo alla famiglia o a se stessi, e via così. E poi? E poi, man mano, assistiamo al naufragio di quanto ci eravamo prefissati, che sarà pronto a riaffiorare nell’elenco dei buoni propositi alla prossima occasione, magari con un sottofondo di frustrazione per non essere riusciti a mantenere il proposito neanche quell’ultima volta. Ti ritrovi anche tu in questa situazione? Se sì, tranquilla, sei in ottima e vasta compagnia.

Ben consapevoli di queste dinamiche, sappiamo anche che possiamo agire per trasformare questi cicli a perdere in processi virtuosi e soddisfacenti.

Innanzitutto riteniamo utile e importante riflettere sul vero senso dei buoni propositi. Generalmente identifichiamo degli obiettivi sulla base di ciò che sentiamo di voler migliorare, e li fissiamo come buoni propositi. In effetti, se generalmente riconosciamo il senso di ciò nel raggiungimento di un obiettivo, a nostro avviso il vero senso di un buon proposito si trova ancora prima, in particolare proprio nel processo che mettiamo in atto per raggiungerlo. In effetti, più che l’obiettivo in sé, è determinante la probabilità di raggiungerlo, se non altro per la sensazione che ne ricaveremo, che a sua volta potrà influenzare il successo del proposito a venire.

Per aiutarti a soddisfare il tuo proposito, puoi seguire un piccolo vademecum di 4 punti che abbiamo messo a punto per noi:

1) IMPORTANZA E SOSTENIBILITA’ – il contenuto del buon proposito deve interessarci davvero e deve essere sostenibile per noi. È controproducente puntare a qualcosa di troppo oneroso del tipo “da domani correrò ogni giorno 10 km”, se non abbiamo mai corso finora. Meglio individuare una piccola azione, un progetto accessibile, il cui successo ci permetterà di raggiungere un risultato e una certa soddisfazione, come ad esempio “da domani farò una corsetta due volte a settimana, ogni volta un po’ più lunga” (stabilendo in anticipo fin dove arrivare). Se si tratta di un progetto più impegnativo, può essere utile spezzettarlo in piccoli passi, in maniera accessibile e funzionale a facilitare i progressi.

2) CONCRETEZZA – L’argomento deve essere definito in maniera concreta e specifica: rispetto a un generico “mi prenderò cura di me”, meglio qualcosa tipo “terrò da parte i soldi e mi pagherò un massaggio ogni due mesi”.

3) PERIODICITA’ o TEMPISTICHE È fondamentale stabilire anche una periodicità o una scadenza concreta, come: “da fare entro la tal data” o “da fare ogni settimana”, sempre in maniera accessibile alle nostre disponibilità: questo ci aiuta a rispettare i tempi e i modi.

4) SCRIPTA MANENT – Descrivi il tuo progetto su un foglio da portare con te o da tenere in un posto sicuro, oppure su un quaderno, come ad esempio il quaderno del ricamo. Scrivere è uno strumento molto valido per progettare meglio e per motivarti nel raggiungere l’obiettivo.

5) COCCOLE e RINGRAZIAMENTO – Infine, se lo senti buono per te, quando raggiungi un traguardo che avevi stabilito, premiati per dirti un bel grazie.

Per esempio, un recente proposito di Livia è stato quello di fare cyclette quotidianamente. Dice Livia: “questo mi permette di svolgere un po’ di attività aerobica. Per me è motivante perché mi fa stare bene e mi permette di rilasciare un po’ di energia accumulata. Mi sono data una cadenza temporale: ogni giorno, che lo mantiene per me accessibile, e per una durata (da 20 a 30 minuti) per me ragionevole in base alla mia preparazione fisica e al tempo che posso investirci”.

Luciana, a inizio 2020 ha stabilito di andare dal parrucchiere ogni due mesi. Generalmente il parrucchiere viene rimandato di mesi, ci sono sempre altre priorità…ma quando ci va, Luciana si sente meglio. Per questo ha deciso di regalarsi questo spazio con una periodicità costante e più frequente. Un buon proposito ragionevole, sebbene non scontato, per lei.

Simona, invece, non si trova molto bene con i buoni propositi: preferisce esprimere dei desideri e scriverli su un quaderno apposito con attenzione e cura, per fissarli il più possibile.

E tu, hai già stabilito un buon proposito per il nuovo anno? Magari, come Simona, trovi anche tu più utile usare una modalità diversa da quella del “buon proposito”, per realizzare qualcosa di tuo interesse.

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