Quando fai rispettare il tuo confine, stai rispettando te stessa

Qual è la prima immagine che ti viene in mente leggendo il termine “confine”? Ti sei mai sentita sovraccaricata di cose da fare, hai mai avuto la fastidiosa sensazione di dare molto di più di quello che riesci, o di quello che ritieni giusto, provando un certo disagio, magari prendendotela con gli altri che se ne approfittano? Ti farà piacere sapere che, anche quando sembra impossibile, tu puoi fare molto per migliorare le cose.

Il lavoro a maglia come strumento di pace collettiva

Lo sapevi che, anche se non si vedono facilmente in giro, ci sono molte sferruzzatrici che realizzano bellissimi manufatti a maglia in lana o cotone? A differenza di ciò che accadeva da bambini, quando era frequente vedere gomitoli, ferri e sciarpe che si allungavano, oggi questa attività è spesso praticata in un ambiente più intimo e riservato, vuoi per le diverse abitudini rispetto al passato, vuoi per una sorta di pregiudizio verso la “zia che fa la calzetta”… Eppure, tutto questo movimento creativo silenzioso, nascosto, sta per generare qualcosa di enorme, coloratissimo, confortevole e ricco di amore, portatore di una consapevolezza che sta mettendo radici profonde e vitali.

Come stabilire dei buoni propositi di successo

Gennaio è classicamente un periodo di buoni propositi per l’anno appena iniziato. I buoni propositi, si sa, sono spessissimo nominati, tante volte stabiliti, meno frequentemente soddisfatti, alimentando un senso di frustrazione e sfiducia diffusa in chi vorrebbe migliorare delle cose e non riesce a concretizzare. Una domanda che ci siamo poste è stata: “come fare a stabilire buoni propositi di successo?”. Per noi ci sono due aspetti fondamentali per rendere un buon proposito un alleato portatore di soddisfazioni: 1-comprendere il vero senso di un buon proposito e 2 – impostarlo e delinearlo seguendo alcuni passi organizzativi. Esplora con noi delle possibilità per realizzare anche i tuoi buoni propositi.

Senti, prega, amati

In questo Natale che esce dagli schemi consueti, che ci può spostare dalle nostre consolidate abitudini e tradizioni, possiamo, nel riorientarci, rivolgerci a una dimensione che forse abbiamo un po’ perso e che però è così importante. È qualcosa che ci riconduce alla nostra naturale e innata tendenza verso la comprensione intuitiva dell’esistenza, una tendenza che va oltre la nostra dimensione materiale e ci connette ai nostri desideri più profondi, al contatto più intenso con il tutto, al senso di gratitudine per ciò che è, alla percezione di una natura trascendente della realtà che vediamo. Parliamo della dimensione della preghiera.

Riscoprire Afrodite può significare riscoprire te stessa

Dal punto di vista archetipico, Afrodite è la dea che esprime e trasmette bellezza e amore, ingredienti fondamentali per creare qualcosa di nuovo, di inaspettato e appassionato, un po’ come i disegni o le torri di mattoncini che costruiscono i bambini. È la dea del qui e ora, che si gusta il presente per quello che è, senza troppe inibizioni per via di incertezze o preoccupazioni. Afrodite è potenzialmente in tutte noi donne, portatrici di creatività e bellezza innata. Riconoscerla in noi, però, non è sempre scontato, ma oggigiorno può addirittura essere necessario, visto che ci troviamo in un’epoca che evolve molto velocemente e che dunque richiede molta creatività per essere vissuta in maniera funzionale.

La fantasia e la tenacia in quella bambina che da donna ha una marcia in più

Ci piace raccontare le storie, perché ci piace chiacchierare, conoscere le persone, curiosare, usando quella curiosità che fa bene, che ci permette di far viaggiare i racconti per fare girare e condividere energie, per sentirci in compagnia e coltivare quel senso di solidarietà che è alla base dell’essere umani e sociali. Patrizia, esperta in comunicazione e marketing, ci racconta la sua, di storia, quella di una donna come tante, che delle difficoltà vissute ne ha fatto una forza, che ora, nella sua professione, mette al servizio di chi ne può beneficiare.

Il potere dei profumi sul nostro benessere

Ti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di sentire un odore che ti ha immediatamente collegata ad una sensazione, un ricordo, un’immagine. Può essere stato l’aroma di un cibo, il profumo di un fiore, o l’odore di un oggetto, come quello delle matite nell’astuccio di scuola di tuo figlio, del tuo alunno o del tuo nipotino, che ti riporta immediatamente indietro negli anni, quando eri piccola e andavi a scuola. Oppure il profumo della saponetta di tua nonna. A questo proposito, ti racconto una storia delicata e significativa che mi è capitata qualche giorno fa…